Tu sei qui

Ovale o non vale

Per chi si occupa di educazione non c’è sport migliore del rugby per provare a cimentarsi con la strutturazione del carattere di tutti quei futuri adulti che siamo soliti chiamare prima bambini e poi adolescenti. Una scuola che funzioni non può non farsi carico di questo compito e l’I.C.2 di Lavello anche per quest’anno scolastico ha dimostrato di saper funzionare, grazie alla collaborazione offerta da parte di alcuni docenti disponibili e lungimiranti come la Prof.ssa Craca e il Prof. Sciota, che per il terzo anno consecutivo hanno consentito al personale tecnico dell’A.S.D. A’ssud Rugby Union Lavello di poter avere accesso nelle classi e continuare il lavoro minuzioso di diffusione della cultura e delle attività che ne conseguono, relative alla pratica sportiva della nostra meravigliosa disciplina, che trae il suo nome da quello di una cittadina di circa cinquantamila abitanti del Warwickshire, contea situata nel profondo cuore rurale dell’Inghilterra centrale. “Formare uomini-atleti che siano in grado di reagire sotto pressione ad ogni situazione … della vita”. Questo è l’obiettivo finale che ci prefiggiamo di conseguire ogni volta che ci capita di calcare il terreno di gioco di un campo che veda unirsi tra loro in un magico miscuglio di sensazioni, sacrificio, sudore e tanto divertimento, unito alla fatica condivisa con dei compagni di squadra che finiscono inevitabilmente col diventare amici e persino “fratelli”. Certo le difficoltà non mancano e il totale disinteresse delle istituzioni sicuramente non aiuta rispetto alla possibilità di provare a creare le condizioni migliori per accompagnare percorsi di crescita come quello da noi proposto, che puntino alla formazione di individui capaci di contare su se stessi e sui loro mezzi e la loro capacità di riconoscere nell’avversario né più né meno che un simile con cui condividere uguali intenti, seppur da punti di vista differenti.  Il rugby è uno sport che non ammette menzogna e insegna a riconoscerla. È uno sport che si fonda sul bisogno primario di potersi liberamente esprimere e prevalere, non prevaricare, e in ragione di questo si fa strada nelle teste e nei cuori di chi lo pratica. Un rugbista non si fermerà mai di fronte alle difficoltà della vita poiché sa di avere con sé una squadra di suoi pari pronti a dargli sostegno. Da qualche settimana il progetto ha inoltre iniziato a prender forma e consistenza anche presso il New Camp, in Via Scotellaro qui a Lavello, la cui gestione attenta e professionale sta consentendo lo svolgimento di attività pratiche in tranquillità e sicurezza sia per gli allenatori messi a disposizione dall’A.S.D. A’ssud Rugby UInion Lavello, sia per i/le ragazzi/e che hanno iniziato a cimentarsi con questo magnifico sport.  Il prossimo traguardo è già segnato: giungere alla costruzione di uno gruppo stabile di giovani atleti pronti al confronto con realtà agonisticamente strutturate attraverso cui potersi mettere in gioco e alla prova, in collaborazione con la F.I.R. (Federazione Italiana Rugby), che tramite l’appoggio, l’operato e l’impegno del nostro Delegato Regionale Michele Sabia è già pronta a sostenerci. All’appello mancano dunque solo i lavellesi, i quali con uno scatto di reni sono chiamati a fare la loro parte, per iniziare a diventare artefici in prima persona di un’avventura sportiva, ma soprattutto umana in cui “il potente sfonda, il piccolo s'insinua, l'alto salta, il guizzante corre […] poiché […] in una squadra di rugby c'è posto per tutti!”

Lino Manella (Pres. A’ssud Rugby Union Lavello)

Tags: