Tu sei qui

Festa della Liberazione

Nelle nostre abitudini il 25 aprile viene considerato un giorno di festa qualsiasi, non tutti però sanno, soprattutto le generazioni più giovani, perchè questa ricorrenza riesca a suscitare la sospensione di tutte le attività lavorative e scolastiche. Il 25 Aprile si festeggia la liberazione dal governo fascista e dall’occupazione nazista del nostro Paese ad opera degli eserciti alleati. Infatti, durante la Seconda Guerra Mondiale (1939/1945), l’Italia venne divisa politicamente in due parti: da un lato Mussolini e i fascisti avevano istituito la Repubblica sociale italiana nel nord Italia contrapposta al governo Badoglio che collaborava con gli Alleati inglesi ed americani soprattutto al sud. Per scacciare i nazisti tedeschi  non solo si mobilitarono le truppe dell’esercito italiano ma anche i civili che furono denominati Partigiani; questi ultimi non appartenevano all’esercito ma avevano a cuore la liberazione dell’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista  che affliggeva l’Italia in quegli anni e quindi combatterono accanto alle forze militari ordinarie, mettendo a rischio anche la propria vita. I Partigiani organizzarono quindi la Resistenza, cioè l’insieme dei movimenti politici e militari che si opposero al nazifascismo. I Partigiani non ebbero vita facile, infatti furono vittime di atroci gesta da parta dei fascisti come la strage di Marzabotto, vicino Bologna, in cui vi morirono 1830 persone. Con molte difficoltà i Partigiani e le forze alleate riuscirono ad entrare vittoriosi nelle maggiori città italiane dando finalmente inizio alla Liberazione dell’Italia, che fu portata a termine nel famoso 25 aprile 1945. Festeggiare questa data significa tenere vivo il ricordo di coloro che sacrificarono la propria vita per il bene della patria, esaltando i principi di libertà e democrazia su cui si fonda la nostra Costituzione. Il coraggio che gli Italiani dimostrarono rappresenta uno dei più grandi orgogli nazionali che testimonia la generosità e l’umanità che i nostri concittadini hanno avuto combattendo.

 

                                                                                           Amelia Pennacchio IIID